Lungo il fiume Agri

 
   

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Museo Archeologico Nazionale della SiritideSantuario di Santa Maria Regina di AnglonaS. Maria d'Orsoleo Parco letterario Carlo LeviGuardia Perticara - Montemurro e i graffiti polistrato - GrumentumCastello medievale di Moliterno - 'n cap' l'acqua di TramutolaMadonna Nera di ViggianoMarsico Nuovo e i suoi PalazziCastel Caracciolo di Brienza 

 

Museo Archeologico Nazionale della Siritide
“Nel Museo Archeologico Nazionale di Policoro, riallestito di recente, vengono presentati alcuni dei rinvenimenti più significativi relativi alle due città greche di Siris e di Herakleia e ai centri indigeni dell'entroterra.
Alla fase di Siris sono riferibili, in primo luogo, statuette votive e corredi funerari di VII-VI secolo a.C. con ceramiche figurate di produzione locale,tra le più antiche realizzate in Magna Grecia.
Tra rinvenimenti più significativi riferibili ad Herakleia, vengono presentati matrici per statuette rinvenute nel quartiere artigianale, oggetti votivi rinvenuti nei santuari e soprattutto importanti corredi funerari di IV-III secolo a.C. caratterizzati da splendide ceramiche a figure rosse e da raffinati monili in oro filigranato. Si tratta, in alcuni casi, di gioielli prodotti da botteghe locali, come è testimoniato dall'eccezionale rinvenimento, nella stessa Herakleia, della tomba di un orafo.
Il museo espone, inoltre, alcuni dei più importanti rinvenimenti effettuati nei centri enotri (IX-V secolo a.C.) e lucani (IV secolo a.C.) dell'entroterra. Si tratta di corredi funerari di straordinaria importanza contraddistinti, nella fase di VII-V secolo a.C., da armature in bronzo, gioielli in argento, oro e ambra, da vasi indigeni a decorazione geometrica, da ceramiche greche figurate e da vasi etruschi in bucchero.”

[Fonte: www.basilicata.beniculturali.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=126:museo-archeologico-nazionale-della-siritide]

Indirizzo Via Colombo, 8 - 75025 Policoro (MT)
Telefono 0835.972154
Mail pm-bas.museopolicoro@beniculturali.it
Orari apertura lun: 9.00-20.00 | mar: 14.00-20:00 | mer - dom: 9.00-20.00
Chiusura settimanale martedì mattina
Prezzo intero € 2,50 (comprensivo dell'ingresso all'area archeologica)
Prezzo ridotto € 1.25 (comprensivo dell'ingresso all'area archeologica)

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Il santuario di Santa Maria Regina di Anglona
"Il santuario di Santa Maria Regina di Anglona è un anticosantuario mariano situato sul sacro colle di Anglona, nel comune lucano di Tursi, in provincia di Matera. Il santuario si trova su di un colle a 263 m s.l.m., domina la vallata sottostante tra i fiumi Agri e Sinni.
Il santuario è tutto quello che resta dell'antica città di Anglona[6]. Lacattedrale è sorta tra l'XI e il XII secolo come ampliamento di una antica chiesetta, risalente al VII-VIII secolo, corrispondente all'odierna cappella oratorio. Nella sua sede vescovile il 20 novembre 1092 sostò papa Urbano II.
A seguito di non ben chiari eventi, la parete nord della cattedrale crollò e andarono perduti gli affreschi che l'adornavano. Nel 1369 la città di Anglona subì un violento attacco e solo la cattedrale, dedicata alla Natività di Maria, venne risparmiata dalle fiamme. Nel 1543, con la bolla di papa Paolo III, l'originaria diocesi di Anglona cambiò nome in diocesi di Anglona-Tursi. Nel 1976 la diocesi divenne di Tursi-Lagonegro, Anglona venne soppressa e le fu affidata la denominazione di diocesi titolare che conserva tuttora e le fu anche assegnato unvescovo titolare.
"

[Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Maria_Regina_di_Anglona]

Indirizzo Contrada Anglona
Telefono 0835 810002
Mail saveangelo@tiscali.it
Orari apertura 08.00-12.00 e 16.00-19.00
Note visitabile su prenotazione, l'8 settembre festa della Madonna di Anglona

 

Complesso di S. Maria d'Orsoleo
"L'antico complesso monumentale di S. Maria d'Orsoleo, posto nel territorio di S. Arcangelo, domina i paesi della Valle dell'Agri. Nel 1474 il conte Eligio della Marra costruì un monastero per i frati osservanti, inglobando la vecchia cappella di S. Maria. Non si conosce la data di costruzione della Chiesa. Rimaneggiato nel 1600 con l'aggiunta di nuove strutture, è appartenuto ai frati Minori Osservanti.
Il chiostro, attorno a cui si sviluppa, conserva numerosi affreschi del 1500, tra cui una composizione raffigurante la Pietà del Cristo. La chiesa, situata ad un lato del convento, conserva un altare intagliato ed il soffitto ligneo policromo. La crescita rigogliosa del convento fu interrotta dalle dure leggi eversive post-unitarie che portarono alla soppressione di tutti gli Ordini e le congregazioni religiose. Ultimamente il complesso monumentale è stato oggetto di una complessa opera di restauro, che ha restituito al convento il suo antico splendore. Nonostante il lungo periodo di restauro, è rimasta viva la tradizione del pellegrinaggio al santuario l'8 settembre di ogni anno."

[Fonte: www.aptbasilicata.it/Convento-di-S-Maria-di-Orsoleo.473.0.html]

 

Indirizzo Viale Leonardo Da Vinci
Telefono 0973 612155
Mail www.comunitamontanamedioagri.com
Orari apertura tutti i giorni, 09:00-12.30 e 15:00-17:00

 


Parco letterario Carlo Levi
"Rivivendo emotivamente luoghi ed eventi descritti nel Cristo si è fermato a Eboli si coglie nell’opera di Carlo Levi (1902-1975) il sentimento poetico e il suo profondo amore per la terra lucana e la sua gente. Aliano, con le sue case dalle magiche facciate dalle cui piccole finestre, occhi stregati che sormontano archi immensi come bocche, si spazia sull’infinita distesa delle argille aride, ondulanti nel sole a perdita d’occhio, ed è un esempio di recupero e conservazione ambientale. Il silenzio delle montagne, la solitudine dei paesi arroccati sui monti, le infinite distese di argilla, i fiumi lenti e sornioni della valle dell’Agri e del Sauro ed ancora le leggende dei briganti, delle fate, dei lupi mannari e delle streghe sono tutti elementi che raccontano e suscitano nel visitatore le stesse emozioni di meraviglia e stupore provate da Levi all’inizio del suo confino.
Parco iscritto a I Parchi Letterari della rete Società Dante Alighieri. La visita comprende la Casa Levi, il Museo della Civiltà contadina e la Pinacoteca Carlo Levi
"

[Fonte: www.parcolevi.it]

Indirizzo Via Martiri d’Ungheria, 1, 75010 Aliano
Telefono 0835568529
Mail/web info@parcolevi.it, www.parcolevi.it
Chiusura settimanale lunedì
Orari apertura invernale mattino ore 11.30 – pomeriggio ore 16.30
Orari apertura estivo mattino ore 11.30 – pomeriggio ore 17.30


 

Guardia Perticara – I Borghi più belli d'Italia
"Il paese è uno dei Borghi più belli d'Italia (www.borghipiubelliditalia.it). La ristrutturazione del borgo lo ha riportato agli antichi splendori. 
L'abitato è situato in posizione dominante la valle del torrente Sauro.
Le sue origini sono alquanto antiche; nel X sec. venne distrutta dai saraceni e rimase disabitata per moltissimo tempo. Dal XV sec in poi divenne proprietà di diverse famiglie feudali fino ai Ruffo.
Probabilmente, il nome del paese deriva dai latifondi divisi in "pertiche" che venivano affidate alle famiglie dei coloni.
Il suo abitato è caratterizzato da stradine strette, piccoli vicoli e case arroccate le une alle altre.
Molto interessanti sotto il profilo artistico sono la chiesa Madre di San Nicola di Bari e la chiesa di Sant'Antonio, che conserva una tela raffigurante l'Annunciazione ed alcune statue raffiguranti Sant'Antonio e l'Addolorata.
Dell'antico castello si ammirano pochi ruderi ed una cinta muraria.
Nel territorio si trovano anche ruderi dell'antica città vescovile di "Turri" abitata fino al XVII sec."

[Fonte: www.aptbasilicata.it/Guardia-Perticara.262.0.html]


Informazioni turistiche
Indirizzo Pro Loco, Biblioteca Comunale - Viale Principe Umberto
Telefono 0971 964004
Mail/web info@prolocoguardiaperticara.it, www.comuneguardia.it


Montemurro e i graffiti polistrato
Un graffito polistrato è "una tecnica artistica che utilizza le terre di un luogo, Montemurro, trasformandole in malte policrome che vengono stratificate e graffiate per ottenere un disegno."
La Scuola del graffito polistrato nasce nel 2003 e "A partire dal 2010 il lavoro della scuola prende forma e si struttura nell’Edizione Artistica” a cui partecipano artisti di livello internazionale. "A partire dal 2014, l’Associazione Scuola del Graffito Polistrato di Montemurro ha strutturato un percorso didattico per chi volesse conoscere e realizzare un graffito polistrato."
Il paese è così diventata "Un grande museo di arte pubblica. Sono oltre 60 le opere installate negli anni a Montemurro nei luoghi più suggestivi dell’abitato."

[Fonte: www.scuoladelgraffito.it]

Informazioni turistiche
Indirizzo Largo Sant'Antonio, 1
Telefono 0971 753554 - 342 8249023


Il Museo e il Parco archeologico di Grumentum
"Nel museo viene illustrata la storia della città romana e dell’Alta Val d’Agri.
Una prima sezione, dedicata alla Preistoria, presenta resti di elephas antiquus e di equidi, che circa 120.000 anni fa frequentavano il territorio di Grumento, allora caratterizzato da un grande bacino lacustre.
Alla fase di IV sec. a.C., caratterizzata anche in quest’area dall’arrivo dei Lucani, sono riferibili alcuni corredi funerari, provenienti da Montemurro, con ceramiche a figure rosse, armi ed elementi di armatura e fibule in bronzo. Allo stesso periodo sono riferibili statuette votive riconducibili ad un piccolo santuario rurale di III sec. a.C., rinvenuto ai margini della città romana.
Tra i rinvenimenti che illustrano la vita di Grumentum si segnalano monete coniate anche da una zecca locale, epigrafi che rimandano a magistrati e a culti imperiali e soprattutto una raffinata testa in marmo raffigurante Livia Drusilla, vedova dell’imperatore Augusto. La statua verosimilmente era esposta nel Foro.
Della fase imperiale della città sono esposte, inoltre, le quattro statue in marmo insulare greco di II sec. d.C. (due Ninfe, un Dioniso e la parte inferiore di un’Afrodite), rinvenute nel 2002 negli scavi delle “Terme imperiali”.
Riferibili all'occupazione tardoantica del territorio grumentino sono, invece, i mosaici policromi appartenenti ad ambienti della villa indagata in loc. Maiorano di Viggiano.
Nell’ultima saletta, infine, si segnalano il bassorilievo medievale raffigurante il martire San Laverio (312 d.C.) e un sarcofago, provenienti dall’omonima località ove è ubicata la chiesetta del martire.

Il parco archeologico racchiude i resti monumentali dell’antica città di Grumentum. La città, sorta nel corso del III sec. a.C., conosce una generale fase di ristrutturazione urbana a partire dalla metà del I sec. a.C. dopo esser stata messa a ferro e a fuoco dagli Italici nel corso della guerra sociale. Posizionata su un pianoro naturale costituito da tre terrazzamenti, si sviluppa entro un’area di circa 30 ettari difesa da una cinta muraria in opera incerta con un perimetro di circa 3 chilometri. L’impianto urbanistico è impostato su un reticolo stradale costituito da tre strade longitudinali (decumani) - con direzione nord-est/sud-ovest - che attraversano l’intero abitato nella sua lunghezza. I tre assi sono tagliati trasversalmente da strade sud-est/nord-ovest (cardini) ad intervalli regolari di 35 metri, ovvero un actus romano. La città, monumentalizzata tra l’età di Cesare e l’età giulio-claudia, presenta sul terrazzamento sudoccidentale i resti del teatro, di due piccoli templi e di una ricca domus del tipo ad atrio con peristilio. Al centro del terrazzamento – il più alto - sorge il Foro chiuso dalla porticus con i resti di due templi sui lati sud e nord (identificati con il ‘Cesareo’ ed il Capitolium); sul lato occidentale, invece, si possono scorgere le tracce della basilica. A sud e a nord si trovano i resti di due edifici termali (rispettivamente d’età repubblicana ed imperiale). Sul terrazzamento più basso - nell’area nordorientale della città - è collocato l’anfiteatro; costruito secondo la tecnica dell’opus incertum, si caratterizza per una tipologia ibrida: a struttura piena sul lato ovest, dove si addossa alla pendice naturale ivi presente, e a struttura cava nelle restanti parti."

[Fonte: http://www.archeobasilicata.beniculturali.it/WA_Musei_Archeologici.aspx?pagina=Grumento]

Indirizzo Contrada Spineta - 85050 Grumento Nova (Pz)
Telefono 0975 65074
Mail/web
Chiusura settimanale 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Orari apertura museo lunedì ore 14.00 – 20.00, martedì – domenica ore 9.00 – 20.00
Orari apertura estivo lunedì-domenica, 9.00-un’ora prima del tramonto
Prezzo intero € 2,50 (comprensivo dell'ingresso all'area archeologica)
Prezzo ridotto € 1.25 (comprensivo dell'ingresso all'area archeologica)
Note gratuito la prima domenica del mese; agevolazioni secondo le disposizioni vigenti nei musei statali


Castello medievale di Moliterno
"Moliterno è arroccato attorno al suo castello, quasi come se fossero un tutt’uno, legati da secoli tra le rocce e i cieli tersi della Basilicata. Esistono due tesi contrastanti sulle origini della sua costruzione, lo storiografo Racioppi lo farebbe risalire al XII secolo, mentre altri studiosi, ricondurrebbero la sua edificazione tra l’XVIII e il IX secolo, in piena epoca longobarda, come testimonia la torre di avvistamento del primo nucleo del castello.
Il resto dell’impianto fu costruito ad opera dei normanni, partendo proprio dalla torre quadrata visibile ancora oggi. Nel corso dei secoli, ciascuna dominazione ha aggiunto elementi nuovi al castello, che è arrivato fino ai giorni nostri perdendo quasi completamente le sue caratteristiche originarie, ma restando sempre il fulcro della storia e dell’evoluzione del borgo. È importante sottolineare infatti, che le modifiche apportate alla sua struttura sono tutte state effettuate tra ‘600 e ‘800."

[Fonte: http://www.borghiautenticiditalia.it/borgo/moliterno]

 


'n cap' l'acqua di Tramutola
"Passeggiando per il paese si possono visitare luoghi suggestivi come le chiese del Rosario e della S.S. Trinità, la chiesa di San Vito, il lavatoio e i palazzi signorili come Palazzo Terzella. Inoltre è possibile vedere i resti dei vecchi mulini situati lungo il torrente Caolo. Infatti Tramutola ha una storia “fatta di acqua e petrolio”. In alcuni documenti risalenti al 1136 viene citato il primo mulino di Tramutola, che in seguito diventeranno 5, tutti situati al limite fra città e campagna. Lo sfruttamento delle acque del torrente Caolo ha quindi comportato una fase di ricchezza derivante dall’attività di molitura, ma anche dalla creazione di energia elettrica: infatti negli anni Venti del Novecento, costruita in uno splendido scenario ambientale, sfruttando una vicina sorgente con un portata di oltre mille litri al secondo e a tutt’oggi in pieno funzionamento nasce la centrale idroelettrica dell’ENEL."

[Fonte: http://eneragria.altervista.org/joomla/images/download/brochure-Tramutola.pdf]

Informazioni turistiche
Indirizzo Via V. Ferroni 4
Telefono 3270910322
Mail/web www.prolocotramutola.it


La Madonna Nera di Viggiano e il Santuario Basilica Minore del Sacro Monte di Viggiano
"Il Santuario Basilica Minore del Sacro Monte di Viggiano (diocesi e provincia di Potenza), situato nella valle dell’Agri su uno dei più alti monti dell’Appennino, a 1725 m/slm, sin dai primi secoli del Mille, è considerato il santuario più importante della regione lucana.
Il ritrovamento dell’immagine avvenne da parte di pastori e, mentre la fantasia popolare incomincia a giocare con la leggenda chiamando in ballo le tre comunità di Viggiano, Marsicovetere e Calvello, confinanti nel luogo del ritrovamento, di certo è che la statua fu portata in Viggiano, dove venne costruito il primo tempio, chiamato di “S.Maria del Deposito”. La gioia per il ritrovamento e la genuina pietà popolare spinsero alla costruzione di un altro tempio sulla vetta del monte, sullo stesso luogo del rinvenimento. In seguito tutti e due furono sostituiti con i due santuari: sul Sacro Monte con la chiesa cinquecentesca e in Viggiano con la chiesa settecentesca ora Basilica Minore Pontificia.
Si stabilì così la tradizione di festeggiare due volte all’anno di Viggiano: la prima domenica di maggio, quando dal Santuario di Viggiano la venerata statua nell’urna settecentesca viene trasferita sulla vetta, ove resta quattro mesi, e la prima domenica di settembre, quando dal monte ritorna in Viggiano.
Questo monte viene chiamato “sacro” dai lucani, perché da loro è considerato come il grande faro, che ravviva ancora come nei secoli la loro fede, la speranza, il loro amore…"

[Fonte: www.basilicata.chiesacattolica.it/pls/cci_reg_v3/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=636]

Basilica Viggiano
Indirizzo Via Roma, 2, 85059 Viggiano PZ
Telefono 0975 61113
Orari messe feriali 8.30 – 17.30 – (estivo 18.30)
Orari messe festive 8.30 – 11.00 – 18.30

Cappella sul Sacro Monte
Indirizzo 40.376626, 15.865830
Periodo di apertura 8.30 – 18.30 Dalla prima domenica di maggio alla prima domenica di settembre:
Orari messe domenicali 11.00


Marsico Nuovo e i suoi Palazzi
"Nel centro storico, caratterizzato da stradine lunghe e strette, si possono ammirare palazzi gentilizi con portali in pietra, riccamente decorati.
Palazzo Navarra, la cui costruzione risale alla prima metà del Settecento, quando per l'espansione urbanistica si colmò lo spazio esistente tra la vecchia Civita e la collina più bassa, ha una mole maestosa ed è da ammirare per l'eleganza dello stile e per il ricco portale con stemma nobiliare.
Palazzo Boccia, casa signorile recentemente donata al Comune per essere adibita a scopi culturali e sociali.
Palazzo Barrese, a ridosso delle antiche mura, fornito di una torre che fa parte dell'antico sistema di difesa. Sarà presto restaurato poiché è già pronto il suo progetto di ristrutturazione.
Palazzo Pignatelli, integro nella sua maestosa fisionomia tardo cinquecentesca, ora sede del Municipio e della biblioteca comunale.Sulla volta d'ingresso del  palazzo Pignatelli si nota lo stemma nobiliare con l'iscrizione "Arma d'oro con tre pignate nere nel lambello pendente rosso". Nella sala consiliare  abbelliscono le pareti i dipinti di Luigi Filippini e di Gino Canarino, pittori di Marsiconuovo."

[Fonte: http://www.basileusonline.it/marsiconuovo-i-palazzi-nobiliari]

Indirizzo Piazza Unità d'Italia, 1 - 85052 MARSICO NUOVO (PZ)

Informazioni turistiche
Comune di MARSICO NUOVO (PZ) 

Telefono 0975 345111


web/mail www.comunemarsiconuovo.gov.it


Castel Caracciolo di Brienza
"L'origine del paese risale ai Longobardi, che scelsero questo luogo per l'edificazione della roccaforte per il controllo della vallata sottostante.
La roccaforte, circondata da una cinta muraria ancora oggi visibile, fu governata da diverse famiglie feudali fino ai Caracciolo, che la tennero sino agli inizi del nostro secolo.
E' tra i pochi paesi della Basilicata che ha conservato la sua struttura architettonica di borgo medioevale.
Notevole è il castello, attualmente in restauro. Un'antica tradizione attribuisce al castello 365 stanze, una per ogni giorno dell'anno.
Nelle sue vicinanze sorge la chiesa Madre dedicata all'Assunta, risalente alla fine dell'XI sec.
Degne di nota sono le chiese di San Zaccaria e di San Michele Arcangelo (detta "dei greci") esistente già nel XII sec., e di Santa Maria degli Angeli, situata a poca distanza dall'abitato.
Per le vie del paese si possono ammirare palazzi nobiliari con portali ed androni finemente lavorati, mentre in piazza Municipio è situato il monumento in bronzo che ricorda la figura di Mario Pagano, giurista e patriota originario di Brienza."

[Fonte: http://www.aptbasilicata.it/Brienza.299.0.html]


Indirizzo Vico del Carmine, 1, 85050 Brienza PZ

Informazioni turistiche
Comune di BRIENZA
Indirizzo Piazza Municipio 85050 - Brienza (PZ)
Telefono 0975 381003

Pro Loco di Brienza
Indirizzo Via Mario Pagano, 2 85050 - Brienza (PZ)
Orarii di apertura 10:00-14:00 e 16:00-20:00    

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NATURA  

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TRADIZIONI  

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