Le vie del vino

La storia della vite e della Basilicata ha radici ancestrali. Dal 1200 a. C. quando gli Enotri e i Lucani abitavano la Regione, la vite iniziò ad essere impiantata su larga parte del territorio; i Greci, a partire dal VII° secolo a. C. ne migliorarono le tecniche di coltivazione e introdussero l’Aglianico, che trovò larga diffusione sulle pendici del Monte Vulture. Da allora la terra lucana si è caratterizzata per la sua propensione vinicola, fino agli attuali quattromila cinquecento ettari vitati su tutta la superficie, di cui duemila cinquecento nella provincia di Potenza e mille seicento cinquanta in quella di Matera. Il valore produttivo, suddiviso in circa cinquanta aziende, si aggira attualmente intorno ai quaranta milioni di euro annui.



AGLIANICO

L’Aglianico è il vino più diffuso nel Sud Italia, ed anche il più conosciuto. L’Aglianico del Vulture, marchio DOC dal 1971 costituisce il fulcro della produzione viticola lucana, e il viaggio enologico nella Regione parte da Venosa, terra del poeta Orazio, che diventa il fulcro di “Aglianica” evento estivo articolato nei vari paesi del Vulture. “Aglianica” racchiude come un contenitore dalle mille facce spettacoli, laboratori di degustazione, convegni a tema, presentazioni della gastronomia lucana e vetrine dei prodotti locali, in un’ottica sempre più internazionale. Da Venosa ci si incammina per raggiungere Barile, centro che probabilmente deve il suo nome allo stemma che raffigura un barile e un grappolo d’uva. A Barile le cantine sono ospitate in profonde grotte di tufo, dove avviene la conservazione delle bottiglie. Di rilievo artistico e architettonico nella cittadina sono la Chiesa Madre dedicata alla Madonna delle Grazie , con opere risalenti al XV° secolo e la Chiesa di San Nicola. Da annotare la suggestiva rievocazione della Via Crucis, riproposta ogni anno in occasione della ricorrenza pasquale. Da Barile si giunge a Rionero, cuore della produzione dell’Aglianico. Le caratteristiche peculiari del vino, apprezzato e conosciuto in tutta Europa, sono da attribuire anche alle qualità geologiche del Monte Vulture, antico vulcano spento. Il colore rosso rubino, il gradevole sapore asciutto e armonioso, si legano perfettamente a piatti corposi di carne.
 
 

GROTTINO DI ROCCANOVA

Proseguendo il viaggio sull’ideale via del vino, si raggiunge Roccanova, centro della provincia di Potenza noto per il vino Grottino DOCG. Sapore intenso e corposo, colore deciso e una quantità di sostanze antiossidanti rendono questo vino molto richiesto e apprezzato nelle Regioni del Sud Italia. Il Grottino si conserva a Roccanova in grotte formate da cunicoli scavate sotto la superficie del centro abitato.


 

DOC MATERA

Il viaggio può concludersi nella Città dei sassi, Patrimonio dell’Unesco. Matera si è infatti aggiudicata una certificazione DOC per il suo vino. Il Matera , a denominazione di origine controllata dal 2005, rappresenta anche tutta la splendida provincia di cui porta il nome e si distingue in ben sei varietà, tre rosse e tre bianche, di cui una spumante. Il Matera DOC si fa portavoce nel mondo della tradizione millenaria della sua terra, dove la leggenda si coniuga con la bellezza della natura e la maestria degli uomini.