Nelle Cronache di un tempo

 I giornali sono lo specchio di una società, riflettono nel bene e nel male caratteristiche e peculiarità del paese in cui appaiono, costumi e modi di pensare dei ceti sociali che li mettono in piedi e mentalità di chi li scrive.

Nicola Tranfaglia

Leggere un articolo in un periodico di un’altra epoca ci permette non solo di accedere ad informazioni su un particolare evento, ma anche di entrare in contatto con una altra realtà, quella dell’epoca in cui il quotidiano è stato pubblicato.

Scorrere gli articoli di cronaca, i brani di costume, le recensioni culturali, teatrali e bibliografiche, i pezzi di economia domestica, così come analizzare le prime pubblicità, l’impostazione grafica scelta agli albori del giornalismo e del marketing, aiuta lo studioso a capire più a fondo quali fossero i gusti, le mode, i pregiudizi di un’opinione pubblica e di un’intera nazione che si rispecchiava nei giornali e nelle testate dell’epoca.

Questo è il fascino segreto della storia del giornalismo: scoprire lo stile di vita di un’epoca storica grazie alle testimonianze che i periodici ci hanno trasmesso, e questa scoperta può avvenire a partire dagli albori del giornalismo, nel XVII secolo, fino ai nostri giorni (e forse anche fino alle aspettative di un futuro prossimo a venire).

Riviste e quotidiani diventano allora per chi le consulta e le analizza un diario di com’eravamo e di come siamo, del percorso compiuto come individui e come comunità attraverso i conflitti e le conquiste dei diritti civili, i ritardi e i progressi, permettendoci di capire molto di noi stessi e degli altri.