Eventi e turismo enogastronomico

Presentare il cibo e le tradizioni ad esso legate,  far conoscere, sperimentare e assaggiare la varietà di prodotti organizzando eventi e percorsi, è parte integrante di una strategia di comunicazione che miri a valorizzare il territorio.
 

L'esperienza di FEEM nel promuovere le tipicità locali e i produttori, anche attraverso modalità innovative di fruizione, ha generato la ricerca sul turismo enogastronomico. 
Lo studio è diventato propulsore di nuovi eventi che stanno portando all'attenzione di un pubblico sempre più ampio e variegato le delizie lucane.

 




 

Siamo quello che mangiamo
(dicembre 2016) All’interno del progetto “enutrition” il 14 dicembre 2016 la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese (PNAL), il Comune di Sarconi (Potenza) e il Consorzio Fagiolo di Sarconi IGP, in collaborazione con l’Associazione “La Tavola Italiana”, hanno organizzato a Milano presso l’Auditorium San Fedele un convegno dedicato al rapporto tra cibo e salute, ai più aggiornati studi sulla Nutraceutica, con un focus di ricerca sulle proprietà nutrizionali e terapeutiche di alcune delle eccellenze enogastronomiche della Basilicata, in particolare del Fagiolo IGP di Sarconi coltivato nel PNAL. A conclusione dei lavori del convegno, si è tenuta una degustazione di tipicità culinarie locali, durante la quale i partecipanti hanno potuto gustare alcuni dei prodotti del paniere del PNAL, tra cui i Fagioli IGP di Sarconi.

Borse di studio – Basilicata/Innsbruck, Basilicata/Barcellona, Nutrirsi di Basilicata
(ottobre-dicembre 2016)
All’interno del progetto “Percorsi di formazione: borse di studio per la promozione e la comunicazione del brand Basilicata nel mondo” FEEM ha organizzato tre eventi di promozione territoriale fuori dai confini italiani.
Obiettivo comune di tutti e tre gli appuntamenti è stata la promozione della cultura italiana attraverso la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali, nel caso specifico quelle della tradizione culinaria lucana, con il coinvolgimento delle istituzioni e degli operatori del settore culturale, turistico ed enogastronomico italiani ed esteri, al fine di stimolare la creazione di relazioni strategiche per valorizzare le peculiarità regionali e il Made in Italy a livello internazionale. Importantissimo il supporto dei borsisti coinvolti che hanno aperto le porte delle istituzioni europee presso le quali hanno svolto l’esperienza professionale prevista dal progetto favorendo così lo scambio di competenze e informazioni tra Italia, Spagna e Austria.
Le prime due tappe di questo affascinante viaggio si sono svolte, infatti, a Barcellona e Madrid. Nella città catalana, il 21 ottobre scorso, con la collaborazione della Casa degli Italiani di Barcellona, si è discusso di Cineturismo come strumento di promozione territoriale, per poi passare alla proiezione del film “Basilicata coast to cost” e alla degustazione di prodotti tipici lucani. Diverso il format dell’evento del 25 novembre a Madrid, organizzato dalla FEEM in collaborazione con la Società Dante Alighieri - Comitato di Madrid, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, all’interno di una serie di eventi promossi per la Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, progetto interministeriale ereditato da Expo Milano 2015. “Nutrirsi di Basilicata: tra sapori, cultura e tradizioni di un territorio tutto da scoprire” ha posto l’accento sulle ricerche FEEM in tema di turismo enogastronomico, lasciando poi spazio a un laboratorio di cucina incentrato sulle tipicità della Basilicata. Infine, il 13 e il 14 dicembre, l’ultima tappa in Austria, a Innsbruck presso il Tourismuskolleg, ancora una volta in collaborazione con la Società Dante Alighieri - Istituto di lingua e cultura italiana, è stato realizzato l’evento “Basilicata-Innsbruck: cultura e gastronomia” nel corso del quale sono stati proiettati suggestivi video sulle bellezze della Basilicata e presentate le ricerche FEEM sul turismo sostenibile con l’immancabile degustazione finale delle prelibatezze lucane.

Turismo enogastronomico in Basilicata
(2015-2016)

Lo studio sul turismo enogastronomico nasce sulla base di una condivisione con il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Economia Montana della Regione Basilicata, con l’obiettivo di comprendere il ruolo che le produzioni enogastronomiche a marchio possono avere nelle dinamiche di sviluppo di una regione essenzialmente rurale come la Basilicata. La valorizzazione delle produzioni tipiche basata sulle specifiche qualità territoriali e vocazioni produttive delle aree rurali può rappresentare una via per lo sviluppo sostenibile di questi territori. Un utile strumento per la pianificazione del turismo enogastronomico è la mappa di posizionamento.

Pubblicazioni
  • “Turismo Enogastronomico. La valorizzazione delle produzioni tipiche per lo sviluppo sostenibile dei territori” in “FEEM in Basilicata. Progetti Territorio 2016. Turismo Sostenibile e Sviluppo Locale”,
  • Pubblicazione FEEM, 2016 (in stampa)
  • “Food and wine tourism in Basilicata” in Agriculture and Agricultural Science Procedia-journal-Elsevier, 2016 (2 Febbraio)
  • “Turismo Enogastronomico in Basilicata. La valorizzazione delle produzioni tipiche per lo sviluppo sostenibile dei territori” in XX Rapporto sul turismo Italiano Mercury, 2015 (9 Febbraio) 
Eventi
  • “Turismo Enogastronomico in Basilicata. La valorizzazione delle produzioni tipiche per lo sviluppo sostenibile dei territori” presso
VII Riunione dei Soci Sistur, Foggia, 2015 (20-21 Novembre)
  • “Turismo Enogastronomico in Basilicata” presso Podolicandando verso Expo, Milano, 2015 (9-10 Ottobre)
  • “Turismo Enogastronomico in Basilicata” presso Associazione Bene Comune, Viggiano, 2015 (3 Luglio)
    “Food and wine tourism in Basilicata” presso Sustainability of Well-being. International Forum 2015: Food for Sustainability and not just food, Firenze, 2015 (4-6 giugno)
  • “Turismo Enogastronomico in Basilicata” presso Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata

Sorprendente Basilicata
(2015-2016)
FEEM ha definito un accordo di promozione dei prodotti lucani presso Eataly Sud con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla Basilicata per la promozione dei prodotti locali.
L'enogastronomia è una delle motivazioni che incide con sempre maggiore determinazione nella scelta di un turista, il 69% degli italiani organizza e definisce la propria vacanza anche sulla base delle risorse enogastronomiche dei luoghi che visita. I prodotti tipici inoltre rappresentano ormai dei veri e propri "souvenir", un italiano su quattro torna a casa portando con sé prodotti tipici dei luoghi visitati nell’ambito della propria vacanza . L’importanza del turismo enogastronomico per un territorio è legata anche ad aspetti economici oltre a quelli di tipo ambientale e sociale. In generale in Italia ogni presenza turistica genera in media 103,4 € di valore aggiunto, se invece si guarda al valore generato dalle diverse tipologie di turismo quello enogastronomico genera il valore aggiunto più alto pari a 119,6 € rispetto a quello culturale che ne genera 105,4 € e il balneare che ne genera 83,8 €.
La Basilicata è una regione con importanti produzioni enogastronomiche, molte delle quali certificate. L’area centro settentrionale della Regione, la Val d’Agri, può annoverare 2 vini (Terre dell’ Alta Val d’Agri DOC, Grottino di Roccanova DOC) e 2 prodotti agroalimentari (Canestrato di Moliterno IGP, e Fagioli di Sarconi IGP). L’area a Nord, invece, è conosciuta soprattutto per l’Olio extravergine d’oliva vulture DOP, il vino Aglianico del Vulture DOC e superiore. La provincia di Matera, invece si contraddistingue per il vino Matera DOC e il Pane di Matera IGP. Altri prodotti a marchio son poi la Melanzana rossa di Rotonda IGP, i Fagioli Bianchi di Rotonda DOP, il Peperone di Senise IGP, il Pecorino di Filiano DOP, il Caciocavallo Silano DOP, il vino Basilicata IGT. Si tratta di eccellenze enogastronomiche che testimoniano la storia e le tradizioni della Basilicata, sono sintesi di un territorio ricco di risorse, trasmettono emozioni. La valorizzazione dei beni deve quindi comunicare non solo i manufatti e le aziende che li producono, ma deve far emergere anche il valore culturale che ne è alla base. La compenetrazione tra i due fattori, prodotto e territorio, crea quindi un sistema integrato in cui il marketing turistico, le strategie produttive e distributive, le politiche di marca, la comunicazione diventano leve per la promozione, attraverso cui definire e consolidare il posizionamento unico del prodotto-territorio. Siamo in un periodo in cui il cibo non rappresenta più la soluzione al bisogno di sostentarsi ma è il soddisfacimento di altre bisogni di tipo psicologico, non si consumano semplicemente beni ma i valori che quei beni esprimono. A partire da tali considerazioni e dall’idea di prodotto-territorio nasce “Sorprendente Basilicata”.

"Sorprendente Basilicata" è un’iniziativa avviata nel mese di luglio 2016, nell’ambito del progetto Eataly Bari– Porta del Sud, frutto della collaborazione di Fondazione Eni Enrico Mattei con Eataly, e finalizzata a valorizzare il territorio Lucano attraverso la promozione delle sue eccellenze agroalimentari. In particolare la partnership ha permesso di:
  1. dare visibilità e rilevanza alle produzioni “minori” e ai produttori della Basilicata all’interno di un’area espositiva, “La Piazza dei Produttori”, appositamente allestita all’interno del punto vendita Eataly di Bari;
  2. promuovere, anche con il sostegno delle tipicità enogastronomiche, l’immagine e la notorietà della Basilicata, valorizzata e presentata al visitatore di Eataly grazie un’area espositiva allestita all’ingresso dello store di Bari.
Il progetto “Sorprendente Basilicata” strutturato come fase “pilota” di un’iniziativa ancora da implementare, ha coinvolto 15 produttori che per un intero mese hanno avuto la possibilità di mostrare, far degustare e raccontare se stessi e il proprio prodotto a più di 30.000 clienti che nel mese di luglio hanno frequentato Eataly Bari. Un progetto avviato a Bari che per molti dei produttori partecipanti ha rappresentato non solo una vetrina temporanea ma anche un trampolino di lancio verso altri mercati.

Podolicandando verso Expo
(2015)
Dalla partecipazione al Bando per la “Valorizzazione della Podolica” nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale del GAL Basento Camastra, nasce “Podolicandando verso Expo”, seconda fase del progetto che prevedeva l'internazionalizzazione, la promozione e la comunicazione dei prodotti locali quali i formaggi (in particolare del caciocavallo podolico), carni e insaccati quali cibi salutari e biologici e anche dell’artigianato locale. La neonata Unione dei Comuni di Val Camastra e Basento (composta da Abriola, Anzi, Brindisi Montagna, Calvello, Laurenzana, Trivigno), in collaborazione con le Pro Loco e affiancata da FEEM, ha organizzato presso il Palazzo delle Stelline, l’evento “Podolicandando verso Expo”. Qui i Comuni hanno potuto promuovere il proprio territorio ai visitatori di FuoriExpo e ai turisti, grazie al materiale promozionale; esplicitare gli obiettivi dell’Unione; infine realizzare un pomeriggio di workshop e confronto fra gli esponenti dei sei Comuni e delle Proloco.

Gourmet Lucano
(2015)
Il progetto propone l’introduzione e la vendita dei prodotti lucani all’interno dei gas e shop station eni.
La promozione dell’immagine della regione per il turismo passa dalle località maggiormente posizionate come Matera, Maratea, Metapontino, Melfi e Pollino escludendo le aree più interne come la Val d’Agri. La proposta integra con un’immagine di insieme l’atmosfera della Basilicata compresa la Val d’Agri, caratterizzata da un turismo di outdoor natura (trekking e cicloturismo), religioso e archeologico. Per collegare la Val d’Agri si ipotizza un percorso coast-to-coast che unisca l’entroterra con il mare e quindi con Matera e Maratea.
Il concept è studiato per trasmettere al consumatore dati e sensazioni che evidenziano le qualità dei prodotti del territorio e la valorizzazione dell’immagine turistica del brand territoriale della Basilicata il cui valore principale è la genuinità.
L’allestimento quindi ha un aspetto e materiali che riportano i prodotti in un contesto rurale lucano.

Green Road per Matera 2019
(2015)
Con l’obiettivo di far conoscere all’estero la Basilicata e di valorizzarla dal punto di vista turistico sul territorio nazionale per le sue eccellenze legate a cultura, enogastronomia, sapori, artigianato, tradizioni, la proposta progettuale Green Road per Matera 2019 vuole unire il pacchetto Green Road, promosso da FEEM, con l’opportunità offerta da Matera, designata a essere capitale della cultura.
Il progetto originario “Green Road Basilicata” si propone di favorire un “modello” di sviluppo turistico basato sull’integrazione del prodotto balneare, nello specifico quello della Costa Ionica lucana, con quello dell’entroterra montano della Val d’Agri e della Val Camastra per poter così destagionalizzare l’offerta.
L’idea prevede di realizzare itinerari “Dal pane al Companatico” essendo il pane da sempre alimento tipico del territorio materano, verso il companatico costruito da quei prodotti di eccellenza locale che sono reperibili lungo le direttrici dei 4 fiumi (Agri, Bradano, Sinni e Basento) e dove si affacciano territori diversi tra loro con importanti specifiche. Percorsi enogastronomici che presentano il cibo come l’alimento sia per il corpo che per la mente. I cammini che possono essere intrapresi o interrotti a piacere in corrispondenza dei numerosi siti di interesse. Si sono così individuate 5 tematiche: natura, cultura, sapori, artigianato e tradizioni che hanno consentito una mappatura di ogni via.

Mappa dei Sapori
(2014)
In occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) del 2014, FEEM presenta con Regione Basilicata e APT, il percorso enogastronomico creato per unire i luoghi di produzione di 5 importanti prodotti della Val d'Agri. Il percorso è promosso sul web (valdagriturismo.com), sui social e con una brochure dotata di Qrcode in grado di rimandare al sito web per scaricare il percorso GPS per i navigatori o in altri formati digitali per diversi device.

XVII Fiera Ecomondo 
(2014)
Fiera che si tiene a Rimini, giunta alla 17^ edizione, è il più importante evento italiano dedicato alla Green economy e al riuso e riciclo dei materiali. Il mix fra un aspetto di tipo più commerciale e quello più tecnico scientifico, oltre alla particolare attenzione alle innovazioni, fa di ECOMONDO una manifestazione di notevole rilevanza.
Focus del 2014 sono state le “Smart cities and communities”, presentate durante gli eventi, i seminari e i laboratori dell’innovazione organizzati nel padiglione dedicato a “la Città sostenibile”, che tra gli altri ha accolto lo stand dedicato a Green Road Basilicata e Green Road Puglia.
La FEEM, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, ha presentato ai visitatori gli itinerari Green e “il paniere di prodotti tipici del Parco”, Il Gal Colline Ioniche ha invece proposto il manuale FAME che illustra i principi base del vivere e del produrre Green.

I Tesori delle Valli
(2013)
Dal 7 al 9 giugno 2013 in Val D'Agri e Val Camastra, si è tenuto l'evento "I Tesori delle Valli" -promosso da Fondazione Eni Enrico Mattei ed Eni, con il patrocinio di Regione Basilicata, APT Basilicata e Ente Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagronegrese. Tre giorni di eventi, workshop e laboratori nel nome della natura, della cultura, delle tradizioni, della musica e dell’enogastronomia. Ma, soprattutto, momenti di confronto tra enti ed operatori economici per assicurare uno sviluppo duraturo in Val d’Agri e Val Camastra, attraverso l’acquisizione di know how specifici nei settori strategici del turismo, del commercio e dell’agricoltura.
Il programma prevedeva diversi eventi a tema enogastronomia, oltre a degli stand dedicati ai prodotti: presente, inoltre, il celebre cuoco e ristoratore Gianfranco Vissani, che ha accompagnato i Cuochi Lucani in tour enogastronomici per conoscere e gustare i prodotti e le tradizioni culinarie locali.



Maru Project, l'i.club e il Dry Food Lab e Cafè
(2012)

Il Maru Project è un progetto ideato da un’associazione giapponese che ha come obiettivo la creazione di alleanze fra le varie comunità locali del mondo, accomunate da una forte dedizione e volontà di valorizzazione del proprio territorio. Partendo dall’osservazione e la ricerca degli usi, delle tradizioni, dei tesori locali, i soggetti che aderiscono a MARU conoscono nuove culture e le fanno proprie, cercando di creare qualcosa di nuovo per migliorare il proprio territorio. Nel 2011, grazie alla collaborazione fra Politecnico di Milano e i.school di Tokyo, il gruppo del MARU Project e la FEEM entrano in contatto, concordando una visita in Val d’Agri. 
In aprile il gruppo MARU arriva a Tramutola e, grazie al supporto della Proloco e degli abitanti, la ricerca dei tesori del paese e del territorio regala un’esauriente ed entusiasmante esperienza per gli ospiti giapponesi. 
Dai giorni di visita, dai rapporti con le persone e dal tour del territorio nascono e vengono presentate tre proposte progettuali: la Maru House, il Dry Food Lab, il My Museum. Il gruppo torna in Giappone con tre concetti chiave: cibo, orgoglio, attenzione per la storia. Nascono così i laboratori nelle scuole superiori giapponesi dell’iclub. Essi hanno come obiettivo il recupero delle ricette del territorio e la riscoperta del cibo secco (dry food) giapponese come motore di rinascita di quell’orgoglio e quelle tradizioni ormai dimenticate. Il 2 dicembre 2013 apre il Dry Food Cafè:


“Based on the inspirations through the collaboration between Kesennuma, a major city in Sanriku, 
and Tramutola in Italy, we have created a range of food menus using dried seafoods.”

[Fonte: Citazione da: Maru association]

valdagriturismo
(2011)
Il portale web istituzionale  www.valdagriturismo.com, online da settembre 2011, nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere il turismo del territorio dell’Alta Val d’Agri, attraverso la partecipazione e la collaborazione di enti pubblici, operatori privati, del no profit e dell’associazionismo locale, e si configura come uno strumento informativo dei servizi turistici.