Analisi visiva del cibo

L’analisi visiva di un alimento è il primo approccio oggettivo quando avviene la degustazione. Attraverso la vista si percepiscono e si stimano i valori sensibili del cibo che sono la forma, le dimensioni, la consistenza, il colore. E’ noto come l’alterazione di uno di questi valori oggettivi (uso di coloranti per cambiare il colore) predisponga negativamente alla successiva degustazione dell’alimento con conseguenze spesso spiacevoli.

La cosiddetta vista cromatica consente, infatti, un’analisi chimica dell’alimento. Il colore percepito dalla vista suggerisce lo stato composizionale delle molecole del cibo. Si osserva l’aspetto per ottenere informazioni sull’integrità igienica e sulla freschezza e sulla corretta conservazione dell’alimento o della preparazione. Si valuta anche la presentazione del cibo che è il criterio filosofico di un certo tipo di cucina.

La degustazione, infatti, coinvolge anche le caratteristiche legate al contesto in cui il cibo è cucinato, i valori antropologici e comunitari, le tradizioni e le usanze che rivestono l’alimento della sua funzione altamente aggregativa e culturale. Il giudizio scaturito dall’analisi visiva terrà conto dell’aspetto e della presentazione per formulare un giudizio adeguato dell’alimento.