Vino di Matera DOC

Area di produzione: intero territorio amministrativo della provincia di Matera.

CERTIFICAZIONE
il Vino di Matera ha ottenuto la certificazione DOC con Decreto Ministeriale del 6 luglio 2005 e successive modifiche sono state fatte con altri due D.M. del 13 luglio 2011, del 30 novembre 2011, del 12 luglio 2013 e del 7 marzo 2014.
Materia prima: uva.
 
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Mito e Storia
Quando si parla del vino di Matera ci si riferisce al vino proveniente non solo dalla città dei Sassi ma dall’intera provincia di Matera. Le testimonianze storiche dimostrano come la tradizione vitivinicola in questa zona ha origini molto antiche. La presenza della viticoltura nell’area è infatti attestata fin dall’età del bronzo da tracce di necropoli di una serie di piccoli insediamenti tra i fiumi Basento e il Sinni. Un documento che ancora meglio testimonia la presenza di una viticoltura evoluta è costituito dalle Tavole di Heraclea del VII sec. a.C. e conservate al museo di Metaponto, che rappresentano la prima mappa che riproduce fedelmente la disposizione dei vigneti presso il tempio di Atena ad Eraclea (Policoro). Passando al periodo della Magna Grecia, uno dei nomi che gli antichi greci diedero all’Italia meridionale e particolarmente proprio alle loro colonie del Metapontino è quello di 'Enotria', cioè terra del vino. I primi documenti che testimoniano la vendita di vigne risalgono al 1200. Altri documenti rilevanti attestano che nel 1677 il territorio di Montescaglioso produceva i migliori vini di tutta la provincia di Matera, bianchi e rossi di ottima qualità. Anche una relazione richiesta nel 1735 dal re Carlo III di Borbone osserva le buone qualità del vino proveniente da Matera e altri comuni della sua provincia.

Un’importante specializzazione dell’economia di quest’area geografica riguarda la produzione degli spumanti, grazie alla quale gli operatori vitivinicoli locali hanno acquistato una forte notorietà. Là la produzione di vino spumante si avvia all’inizio del secolo scorso e raggiunge un picco negli anni 1950-60. Gli spumanti prodotti nella provincia di Matera risultano e sono sempre risultati di ottima qualità grazie alle tecniche utilizzate per la loro produzione e al grado di maturazione delle uve. In particolare, per preparare le varietà di spumanti Matera a denominazione d’origine controllata sono utilizzate le uve dei vitigni Malvasia Bianca di Basilicata e Primitivo, le cui caratteristiche sono descritte nella sezione successiva. Nel corso della storia, il vino si è rivelato anche un elemento di unificazione e integrazione tra i diversi popoli che hanno abitato in queste terre.

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Lavorazione
La vendemmia è la parte fondamentale del processo di produzione ditutti i vini e quindi anche di quelli a denominazione d’origine controllata 'Matera'.Quest’attività si svolge nell’arco di due mesi nel periodo compreso tra agosto e settembre di ogni anno. Le diverse fasi della vendemmia sono qui elencate in ordine cronologico e descritte.
  1. Raccolta e pigiatura
    la raccolta dell’uva da vino si effettua quando gli acini raggiungono il giusto grado di maturazione. I grappoli vengono raccolti nelle ore più fresche della giornata e con forbici apposite, dopodiché si selezionano i grappoli privi di muffe e acini. I grappoli selezionati sono adagiati prima in un cesto, poi in cassette dalla capienza di massimo 20 chili ciascuna e infine in carrelli da 2 tonnellate, nei quali sono portati alla pigiatura. Nelle tecniche tradizionali i grappoli di uva raccolti sono schiacciati con i piedi, ma ora di solito nella fase della pigiatura i grappoli sono convogliati in macchine 'pigiadiraspatrici', le quali al tempo stesso separano gli acini dal raspo di ogni grappolo e li schiacciano per ottenere il mosto.
     
  2. Fermentazione
    il mosto che si ottiene con la pigiatura viene pompato in vasche dette 'fermentatori' nelle quali avviene la fermentazione, che può essere di tre tipi: in rosso, in bianco e in rosato. La fermentazione in rosso fa rimanere il mosto in contatto con le bucce e i vinaccioli, i semi degli acini dell’uva, permettendo così la dissoluzione dei polifenoli e degli aromi e presenti in queste parti solide dando origine ai vini rossi. La fermentazione in rosato fa macerare queste parti solide nel mosto ma per un periodo relativamente breve, dalle 24 alle 36 ore; questo procedimento si solito dà origine ai vini rosati. La fermentazione in bianco invece separa subito il mosto dalle bucce e i vinaccioli dando dunque origine ai vini bianchi.
     
  3. Ultime fasi della vendemmia
    le operazioni successive alla fermentazione, ad esempio quelle della spumantizzazione e dell’invecchiamento, servono a caratterizzare le diverse tipologie di vino quali 'spumante', 'riserva' ecc.
     
  4. Uva utilizzata nella vendemmia
    di norma per produrre vino rosso vengono impiegati gli acini di uva a bacca nera mentre per produrre vino bianco quelli di uva a bacca bianca. Per quanto riguarda la produzione di vino rosato, si solito si utilizza le uve a bacca nera ma a queste si può anche aggiungere le uve a bacca bianca.
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  Piramide Universale della Dieta Mediterranea
Nella Piramide Universale della Dieta Mediterranea il vino di Matera si colloca alla base e precisamente: nel comportamento sociale della 'convivialità', nel consumo di questo prodotto quando si passa il tempo 'insieme' e nella 'tradizione' che bere il vino rappresenta. Piramide universale 0 Torna su >

  Salute e benessere
Per parlare degli effetti sulla salute e delle proprietà cosmetiche di un vino come il Matera DOC, è necessario descrivere gli effetti sul corpo umano del vino rosso, rosato e bianco in generale, tutte varietà alle quali appartiene questo vino lucano a denominazione d’origine controllata.

È ben noto che un eccessivo consumo di vino – e più in generale di alcol – ha effetti negativi che possono essere anche gravi e irreversibili, in particolare sul fegato quali cirrosi epatica, epatopatia acuta e cronica, e sul sistema digerente come gastrite, malassorbimento intestinale, pancreatite. Inoltre eccedere nel consumo di vino può annullare gli stessi effetti positivi che può avere un consumo moderato di esso. Premesso ciò, se bevuto in quantità moderate – da 1 a 2 bicchieri al giorno – il vino può avere diversi effetti benefici sulla salute che sono ora descritti.

EFFETTI BENEFICI SULLA SALUTE DEL VINO ROSSO
  • Il vino rosso influisce positivamente in diversi modi sulla salute grazie principalmente alla concentrazione di resveratrolo di solito più alta che nel vino bianco. Il resveratrolo è un polifenolo presente soprattutto nella buccia degli acini dell’uva a bacca nera. I principali effetti benefici che il vino rosso ha sulla salute sono elencati qui sotto.

  • Combatte il colesterolo e malattie al sistema cardiocavascolare
    il vino rosso attraverso il resveratrolo abbassa la produzione del colesterolo 'cattivo' LDL. In questo modo, diminuisce il rischio di formazione di coaguli nei vasi sanguigni che possono generare pericolose trombosi. Più in generale, il resveratrolo può prevenire diverse malattie al sistema cardiocircolatorio quali in particolare l’infarto, l’ictus e l’arteriosclerosi. Quest’ultima può essere contrastata dall’assunzione giornaliera di quantità moderate di vino rosso anche perché in questo modo si produce ossido nitrico. Questa sostanza favorisce il rilassamento dei vasi sanguigni, che se invece perdono la capacità di rilassarsi provocano la degenerazione delle arterie e dunque l’arteriosclerosi.

  • Regola la pressione arteriosa
    altri effetti benefici del vino rosso sulle arterie sono dovuti al fatto che mentre il consumo eccessivo di alcol genera ipertensione, bere intorno ai 250 ml di vino rosso al giorno viceversa può rivelarsi utile per chi è affetto da questa malattia in quanto ha la capacità di ridurre la pressione delle arterie dopo i pasti.

  • È ricco di antiossidanti e combatte i radicali liberi
    nel vino rosso relativamente alta la presenza di antiossidanti, tra i quali anche il resveratrolo stesso. Grazie a ciò, bere vino rosso in quantità medio – basse ha il vantaggio di ostacolare i radicali liberi, i quali producono danni anche gravi per il corpo umano, come in particolare favorire il tumore e l’invecchiamento delle cellule.

  • È in grado di prevenire l’indebolimento cerebrale
    diversi esperimenti scientifici hanno rivelato che l’assunzione di dosi moderate di vino rosso grazie in particolare alla presenza di zinco e di resveratrolo può influire positivamente sulla memoria nonché prevenire lo sviluppo di malattie neurodegenerative.

  • Favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale
    se da un lato l’assunzione moderata di vino rosso ostacola lo sviluppo di batteri come quelli precedentemente menzionati, dall’altro favorisce quello di batteri probiotici che riequilibrano la flora intestinale.

  • Esercita un’azione antibatterica
    a partire da fine Ottocento numerosi esperimenti scientifici hanno dimostrato che gli antociani, polifenoli fortemente presenti nella buccia delle uve a bacca nera e dunque anche nel vino rosso, hanno la proprietà di attaccare i batteri combinandosi con le proteine batteriche e ostacolando la loro riproduzione.

  • Esercita un’azione antivirale
    in un esperimento del 1977 alcuni medici del Canada hanno messo a contatto il virus della poliomelite e del vino rosso, riscontrando delle reazioni biochimiche tra di esse dopo sole 4 ore che ha rivelato una forte azione antivirale del vino rosso, attribuibile secondo questi specialisti alla presenza dei tannini.


EFFETTI BENEFICI SULLA SALUTE DEL VINO BIANCO
Consumare uno o due bicchieri al giorno di vino bianco può avere effetti positivi sul cuore, sui vasi sanguigni e anche suireni. Ciò è stato recentemente dimostrato da alcune ricerche scientifiche coordinate da Alberto Bertelli dell’Università Statale di Milano. Tali sperimentazioni hanno rivelato che un acido fenolico presente nel vino bianco, l’acido caffeico, è in grado dimettere a disposizione dell’organismo maggiori quantità di ossido nitrico, generando così effetti cardioprotettivi e nefroprotettivi. I vantaggi dell’ossido nitrico su sistema cardiocircolatorio e reni erano già stati scoperti da Louis Ignarro, vincitore del premio Nobel per la Medicina nel 1998 proprio per questa scoperta. Un altro effetto positivo dell’acido caffeico è stato dimostrato da uno studio scientifico condotto dal Dipartimento di Anatomia dell’Università di Milano e da quello di Neuroscienze dell’Università di Pisa. Secondo questo studio scientifico, l’acido caffeico e il tirosolo, altra sostanza presente nel vino bianco, riescono a diminuire segnali cellulari infiammatori che causano malattie come l’artrite reumatoide e l’osteoporosi.

Il vino bianco esercita una forte azione antibatterica grazie al lavoro dei leucoantociani, appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Inoltre, bevendo vino bianco è possibile prevenire l’indebolimento cerebrale probabilmente grazie alla presenza di zinco. Ad esempio, uno studio condotto nel 1997 su oltre 3700 soggetti di oltre 65 anni ha dimostrato che il vino bianco previene il morbo di Alzheimer o lo attenua in misura dell’80%.


EFFETTI BENEFICI SULLA SALUTE DEL VINO ROSATO
Un consumo moderato dell’alcol presente nel vino rosato permette di diluire il sangue e diminuire la quantità del colesterolo 'cattivo' LDL. Ciò rende possibile ridurre il rischio di infarto, ictus o di malattie del sistema cardiovascolare. Quest’effetto positivo del vino rosato è da attribuire principalmente all’azione esercitata dai polifenoli presenti dentro di esso. Il vino rosato ha un potere antinfiammatorio grazie a diversi composti chimici presenti dentro di esso. In questo modo è possibile diminuire ad esempio il rischio di artrite reumatoide.

Fin qui risulta evidente che gli effetti sulla salute delle diverse varietà di vino rosso, bianco e rosato sono simili tra di loro. Una caratteristica che invece sembra essere peculiare dei vini rosati è quella di agire da calmante naturale rallentando i battiti cardiaci generando dunque sensazioni rilassanti, grazie ad un’azione psicologica combinata di alcol e colore sul cervello.
  Vino di Matera DOC
 
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Gastronomia e tradizioni
I vini a denominazione d’origine controllata 'Matera' possono accompagnare numerosi piatti della cucina lucana e non; gli abbinamenti specifici dipendono dalla diverse tipologie a cui appartengono questi vini.

È consigliabile conservare i vini a marchio 'Matera DOC' in particolare o ogni vino in generale:
  • In cantina o comunque al buio per evitare il calore che è generato dall’esposizione alla luce naturale o artificiale e degrada rapidamente il vino;
  • A una temperatura costante per evitare modifiche organolettiche derivanti da sbalzi di temperatura;
  • In un ambiente con umidità stabile intorno al 70%, in quanto in ambiente secco il tappo di sughero della bottiglia tende a restringersi permettendo il contatto del vino con l’aria e dunque l’accelerazione del processo di ossidazione;
  • In ambienti ben areati per evitare la formazione di muffe;
  • Al riparo da odori penetranti e da vibrazioni;
  • In caso di lunga conservazione, in posizione orizzontale per permettere sempre il contatto del vino col sughero che fa evitare le infiltrazioni d’aria nella bottiglia.
Le condizioni ottimali di conservazione del vino comunque dipendono anche dalle caratteristiche specifiche di ogni prodotto. Nel complesso, è possibile mantenere inalterati e dunque conservare per un tempo più lungo i vini rossi rispetto a quelli bianchi e rosati e il vino in bottiglia rispetto a quello in contenitori più grandi, come ad esempio le damigiane. Infine, è consigliabile conservare i vini bianchi a temperature comprese tra 10 e 12 °C mentre quelli rossi tra 13 e 15 °C. Poiché in un ambiente chiuso la temperatura dell’aria tende ad aumentare dal pavimento al soffitto, risulta utile collocare negli scaffali più bassi gli spumanti e sopra i vini bianchi, in quelli intermedi i rosati e negli scaffali più alti i vini rossi.

Il vino di Matera come ogni vino è adatto alla dieta vegetariana e anche a quella vegana.

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Cosmoceutica
Il vino può far valere sue importanti proprietà cosmetiche sia se è bevuto – sempre in quantità moderate – che se è applicato su viso e corpo da solo o come componente base di altri prodotti.

I diversi vini rossi, rosati e bianchi hanno diverse composizioni chimiche, ma sono tutti caratterizzati da polifenoli, i quali non sono altro che antiossidanti naturali presenti nelle piante. Questi antiossidanti hanno la capacità di contrastare l’invecchiamento delle cellule. La pelle perde la sua consistenza e in essa compaiono macchie e rughe quando le sue cellule invecchiano. È per questo che bere ogni giorno uno o due bicchieri di vino come ad esempio il Matera DOC può avere effetti benefici anche sulla pelle.

Per quanto riguarda l’utilizzo di prodotti per viso e corpo a base di vino, questa è una tipologia di cura cosmetica sviluppata in Francia e negli Stati Uniti ed ora diffusa in tutto il mondo. In particolare, numerosi centri benessere e strutture turistiche in Europa e in America effettuano trattamenti estetici di vinoterapia. Una vinoterapia a base di vino rosso dovrebbe aiutare la circolazione, mentre a base di vino bianco rendere la pelle più luminosa. I sostenitori della vinoterapia ritengono che impiegare vino puro o prodotti a base di esso su viso e corpo ringiovaniscono la pelle, la idratano, aiutano ad eliminare le sue cellule morte e favoriscono una sua maggiore tonicità e consistenza.

Il vino di Matera come ogni vino è adatto alla dieta vegetariana e anche a quella vegana.

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