Territorio, enogastronomia e turismo

Il turismo enogastronomico racchiude in se molti degli aspetti del turismo culturale . Più precisamente può essere inserito nell’ambito del turismo di scoperta o del paesaggio culturale, inteso come quel turismo motivato dall’interesse per il paesaggio, gli itinerari enogastronomici, la visita ai borghi e ai centri minori, alle cantine o ad altre aziende di prodotti tipici locali. Si fonda sul termine francese “terroir” il quale indica l’insieme del paesaggio, del fattore climatico, del terreno e di una dimensione culturale che riflette direttamente la società umana che ha utilizzato e modellato il territorio . Ne deriva che il turismo enogastronomico è una forma di turismo in grado di includere in se risorse ed attività trasversali.

Il fattore critico di successo diviene la qualità intesa sia come rispondenza dell’offerta enogastronomica alle aspettative della domanda, sia come autenticità dell’offerta rappresentata dall’identità locale, dai prodotti tipici, dalle tradizioni produttive e culinarie, dalle strutture ricettive e ristorative ecc.

Sul piano della domanda è innanzitutto opportuno distinguere tra una domanda di tipo prevalentemente enogastronomico, identificabile in quei turisti che sono mossi da motivazioni legate alla degustazione/acquisto di prodotti tipici e alla conoscenza dei territori di cui questi sono espressione, e una domanda che, pur attribuendo un’importanza rilevante all’offerta enogastronomica della destinazione prescelta, risulta motivata in primis da altri valori attrattivi del territorio come: le risorse naturalistiche, il patrimonio artistico, architettonico ecc.

Lo stesso vale sul fronte dell’offerta, considerato che esistono sistemi territoriali che hanno incentrato la propria offerta attrattiva sulle produzioni tipiche e sulla qualità della propria ristorazione ed altri, al contrario, in cui l’offerta enogastronomica mantiene sempre un ruolo secondario rispetto ad altre tipologie di attrattori.

A comporre il sistema di offerta enogastronomica territoriale concorrono, oltre ai prodotti tipici e tradizioni gastronomiche, le strutture ristorative, il sistema dell’ospitalità, il tessuto commerciale, le strutture di accoglienza e di orientamento e le manifestazioni ed eventi dedicati. Ciascuna di queste componenti contribuisce a determinare l’attrattività dell’offerta enogastronomica e ne influenza, in virtù dei propri livelli qualitativi, la qualità totale.

L’importanza del turismo enogastronomico per un territorio è legata anche ad aspetti economici oltre a quelli di tipo ambientale e sociale. In generale in Italia ogni presenza turistica genera in media 103,4 € di valore aggiunto, se invece si guarda al valore generato dalle diverse tipologie di turismo quello enogastronomico genera il valore aggiunto più alto pari a 119,6 € rispetto a quello culturale che ne genera 105,4 € e il balneare che ne genera 83,8 €.

L’universo alimentare è inoltre il settore sempre più frequentato dai consumatori per conoscere il territorio che si ha intenzione di visitare considerato che il 69% degli italiani quando va in vacanza cerca di conoscere meglio la cucina dei luoghi che visita e per questo è disposto anche a spendere di più. I prodotti tipici poi rappresentano ormai dei veri e propri “souvenir” visto che un italiano su quattro torna a casa portando con sé prodotti tipici dei luoghi di vacanza preferiti dai turisti.